Chi trova il fair play, trova un tesoro

Premio Fair Play

In compagnia di ospiti illustri, quali il presidente della BCE Mario Draghi, lunedi 5 giugno, con una cerimonia al Salone d’Onore, nella sede del CONI al Foro Italico di Roma, il sindaco Mario Bruno riceverà, a nome della città di Alghero, l’investitura di Capitale Mediterranea per il Fair Play 2018

La notizia, è vecchia; poiché la proclamazione di Alghero a “Capitale mediterranea del fair play 2018” risale a un paio di mesi fa. Ora, però, torna prepotentemente alla ribalta. Allora, era stato il Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, Ruggero Alcanterini, a darne notizia ufficiale; a margine dei lavori della XXIII Assemblea Nazionale, tenutasi il 12 marzo di quest’anno, nella rinnovata sede de “Lo Quarter” in largo San Francesco.

In quella occasione, il Comitato premiante, riunito in Assemblea nazionale per l’elezione del nuovo direttivo, aveva elogiato la nostra città, dichiarando di aver scelto Alghero come sede del loro incontro, per il fatto che detiene “uno straordinario bagaglio di peculiarità storiche e un’offerta culturale, artistica ed etica, che ne fa un esempio quasi unico a livello nazionale”. Ma non si era limitato a questo: aveva anche proceduto, per l’appunto, alla proclamazione ufficiale di Alghero, quale “Città mediterranea Capitale del fair play 2018”.

Il Comitato, insomma, a dispetto dei tanti, anche di casa nostra, che cercano di osteggiarla, voleva premiare Alghero quale “città di riferimento per tutte le iniziative inerenti la responsabilità sociale, attraverso l’etica, la cultura e lo sport, in chiave nazionale e intercontinentale” e intendeva consegnare questa investitura al sindaco Mario Bruno, quale rappresentante della città. E questa, diventa la notizia nuova.

L’appuntamento, infatti, è per lunedi 5 giugno, al salone d’onore, nella sede CONI del Foro Italico a Roma. Quando il nostro Primo Cittadino, riceverà il prestigioso riconoscimento per la città di Alghero. Nella stessa occasione, sono stati nominati a ricevere il “Fair Play International Award” molti personaggi illustri, fra i quali spicca il Presidente della BCE Mario Draghi.

“Un altro riconoscimento di prestigio per Alghero – ci dichiara un Mario Bruno, visibilmente soddisfatto – che vuole premiare l’opera di rigenerazione urbana, alla quale la città è stata sottoposta negli ultimi anni, con le varie strutture storiche ristrutturate e da ristrutturare, dedicate tutte ad opere per l’accoglienza della Cultura”. Inoltre, ci tiene a precisare Bruno, “Questo prestigio che oggi, per alcuni, può risultare come un qualcosa di intangibile, si trasformerà presto in finanziamenti e in opere pubbliche a beneficio di tutti i cittadini algheresi”

E se tutto questo, potrebbe già apparire come un buon risultato, in realtà, sarebbe ben poca cosa di fronte ai reali benefici che potrebbero scaturire per la collettività; come quelli derivanti, da una effettiva adozione dello spirito di “Fair play” in ambiti non solo sportivi, ma soprattutto politici e sociali. Le Olimpiadi di Rio, ad esempio, ancora fresche nella nostra memoria, ci hanno mostrato in diverse occasioni, come pure in una competizione così ambita e per cui ci si è preparati duramente e a lungo, lo spirito del “gioco leale”, il cosiddetto “fair play”, debba e possa prevalere su tutto.

Come in occasione delle batterie dei 5000 metri femminili, dove, sulla pista di atletica, prima la neozelandese Nikki Hamblin e poi l’americana Abbey D’Agostino, cadute in seguito a brusche frenate del gruppo, persero tempo prezioso a soccorrersi a vicenda; sciupando, per questo motivo, l’opportunità di qualificarsi. O come avvenne, sull’Alpe di Huez, durante una memorabile tappa del Tour de France del 1952, quando i due rivali storici, Coppi e Bartali, in quel momento alla testa della corsa, furono immortalati, mentre si scambiavano una borraccia piena d’acqua fresca.

Se da un lato, quindi, come cittadini algheresi, ci sentiamo onorati e orgogliosi del riconoscimento arrivato dal Comitato Italiano Fair Play, dall’altro, vogliamo davvero augurarci che, d’ora in avanti, questo spirito del “gioco leale e corretto” possa contagiare i punti vitali della città. Pervadendo e contaminando organismi, enti e istituzioni pubbliche, fino ad arrivare nel cuore di ogni singolo cittadino. Non so perché, ma non oso immaginare dove e cosa potrebbe diventare Alghero se ciascuno di noi potesse improntare la propria condotta ai princìpi generali del rispetto, della solidarietà, della correttezza e dell’onestà. Sia morale che intellettuale. Un vero tesoro, tutto da scoprire.

 

Antonello Bombagi © Tutti i diritti riservati – bombagi.antonello@tiscali.it


Informazioni su Antonello Bombagi

Nato a La Maddalena nel 1962, vive ad Alghero dove si è sposato nel 1994 con Irene, diventando padre di Lorenzo e Roberto. Divide la sua vita professionale tra il lavoro nell'azienda di famiglia e la scrittura. Copywriter, blogger, scrittore e giornalista, ama scrivere di ciò che vede, lo incuriosisce e lo appassiona, nel suo girovagare continuo alla ricerca di emozioni da vivere.

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