Passano gli anni, si succedono le amministrazioni, ma l’estate, col suo carico di turisti e problemi che ne derivano, sembra arrivare sempre per la prima volta.

«E’ vero – ci confermano alcuni imprenditori turistici locali – ogni anno assistiamo puntualmente al verificarsi delle stesse problematiche. Strade e marciapiedi sporchi; cassonetti strapieni e maleodoranti; verde pubblico abbandonato; spiagge e mare malfruibili; divieti di balneazione temporanei; parcheggi inesistenti; e chi più ne ha, più ne metta». «La verità è che questa amministrazione ha fatto cilecca, come tutte le altre – si sfoga un anziano albergatore – non è ammissibile che dei clienti se ne vadano via dal mio albergo, perchè il litorale puzza» «Per non parlare del traffico impazzito; – continua un altro – abbiamo un traffico da megalopoli e non da piccola cittadina. Qual’è quell’altra città turistica dove i lavori di viabilità pubblica, si programmano nel momento di maggior affollamento? – domanda retoricamente – In compenso, però, le multe fioccano a dismisura e le imposte comunali sono sempre più esose». «Tutto questo era già successo – aggiunge un operatore balneare – un anno fa, due, dieci, venti…. Possibile mai, che da un anno all’altro, non si riesca a far tesoro dell’esperienza per correre ai ripari nella stagione successiva?»

Come dargli torto? In fondo è proprio quello che anche noi, semplici cittadini, ci chiediamo da tanto tempo. Sembra che gli unici a non accorgersi di cosa succeda in città e di quanto accaduto in egual modo negli anni addietro, siano proprio quelli a cui abbiamo dato incarico di amministrarla. Quegli stessi che oggi gongolano per il fatto che le presenze turistiche, rispetto alla scorsa stagione, siano notevolmente aumentate. Ma se è vero, com’è vero, che le strutture ricettive sono piene e con buon incremento rispetto all’ultimo anno, bisogna precisare che non è certo a causa delle azioni messe in campo dal team di S.Anna. Piuttosto, invece, come noto, frutto di circostanze esterne e fortuite; come il trasferimento dei flussi turistici dalle zone a rischio del Nord Africa; o come la ripresa economica già in atto nel Nord-Europa, subito colta dall’intraprendenza degli operatori turistici nostrani.

Ma se in queste miserevoli condizioni Alghero attira comunque tanta gente, quanta ricchezza in più si potrebbe produrre se solo ci si limitasse a fare le cose più elementari? Cosa accadrebbe, se gli albergatori fossero finalmente autorizzati ad ammodernare le loro strutture, come richiesto dal mercato? E cosa, se le altre strutture ricettive, si trovassero ad operare in un contesto cittadino pulito, ordinato e decoroso? Cosa, infine, se i giovani imprenditori, muovendosi in un quadro normativo certo ed incentivante, potessero mettere in piedi tutti quei servizi accessori al turista che ancora mancano? Certo, non ci è dato di saperlo, tuttavia, riusciamo facilmente ad immaginarlo. Così come facile ci viene, associarci al desiderio comune di poter finalmente frequentare, attraverso opportune passerelle, spiagge pulite e mare limpido pur anche se in compagnia di un disabile; ugualmente, che bambini e anziani, non fossero più costretti a fare i propri bisogni in acqua, per mancanza di servizi igienici in spiaggia. E come vivremmo se, dopo il mare, o il lavoro, al calar della sera, si potesse godere di una città finalmente ripulita, con giardini e aiuole curati, cestini gettacarta in ogni dove, spazi appositi e adeguati per le autovetture, mentre i turisti più giovani, insieme ai nostri, fossero liberi di dar sfogo a tutta la loro esuberanza in luoghi forse lontani dal centro abitato, per il rispetto di chi ci vive e di chi è ospitato, ma serviti da bus navetta?

Un sogno! Verrebbe da dire, vista la situazione attuale. Eppure, in realtà, sono cose che molti di noi hanno scoperto tante volte, in altre, più fortunate località turistiche. Ma allora, perchè accettare la condanna ad un futuro di miseria ed improvvisazione, quando potremmo aspirare a ben altro? Se possiamo immaginarlo, possiamo farlo. Alghero, città con vocazione naturale al turismo, conferitogli dalla sua storia più antica e dalle sue riconosciute bellezze paesaggistiche, merita un destino migliore. E non è più tollerabile che la storia più recente sia così penosa ed ogni anno sempre uguale a se stessa.

Alghero Eco – 07 Agosto 2015

Antonello Bombagi

 

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