“Le rose” sbocciano nel carcere di Bancali

“Le rose” sbocciano nel carcere di Bancali

Una proiezione speciale del film di Cesare Furesi, prevista per martedi 4 luglio, nella casa di pena Sassarese. “Voglio esserci!” dichiara la bellissima Caterina Murino, presente all’evento

Martedi 4 luglio, alle nove e trenta del mattino, le porte della casa di pena Sassarese, si apriranno per lasciarvi entrare l’amore. Lo porteranno Cesare Furesi, accompagnato dalla bella Caterina Murino e dal produttore Giulio Cesare senatore, che per l’occasione, presenteranno il loro film “Chi salverà le rose?”. L’evento, organizzato dalla Corallo Film con il contributo della Fondazione Sardegna Film Commission, in collaborazione con l’Amministrazione della Casa Circondariale di Sassari, permetterà ai circa quattrocento detenuti, di assistere alla proiezione del film.

«Per noi è una bella sfida. Portiamo in carcere un sentimento importante come l’amore e altrettanto importante, ne sono convinto, sarà la risposta» Ci racconta il regista Algherese che, a fine proiezione, si intratterrà con i detenuti per dialogare con loro e registrarne impressioni e commenti. «Sono molto grato a Nevina Satta, direttrice della Sardegna Film Commission, e all’amministrazione della casa circondariale di Bancali, per aver reso possibile un evento come questo. Un azzardo, che permette alla nostra opera – conclude Furesi – di abbattere l’ostacolo del pregiudizio; di far cadere una goccia d’amore, su di un terreno che solo a prima vista, potrebbe sembrare arido e pietroso, ma che invece, ne è soltanto assetato»

E d’altronde, l’amore, è l’unica forza capace di abbattere ogni barriera. Ce lo ha ricordato anche Vasco Rossi, nel memorabile concerto del Modena Park di qualche giorno fa. Dove, davanti a 220.000 spettatori paganti, ci ha ricordato che lui, vince su tutto; anche sulla paura. Non conosce ostacoli, né limiti. Ha una forza dirompente; che sa andare oltre gli schemi, le convenzioni. Il pregiudizio, appunto. Un motore inarrestabile, che provoca un’onda silenziosa. Una di quelle che partono piano, da lontano, e si ingrossano cammin facendo, fino a travolgere tutto quello che incontrano.

Esattamente il cammino che sta compiendo il film sardo; partito in sordina, quasi sotto traccia. Con pochi mezzi e soprattutto senza avere alle spalle la distribuzione che conta, quella che alza il telefono e il sabato sei ospite in prima serata da Fazio, piano piano, tappa dopo tappa, sta inanellando una serie di riconoscimenti che ne stanno disvelando il vero valore. Tre nomination ai Globi D’Oro 2017, conferiti dalla stampa estera: Miglior opera prima (Cesare Furesi). Miglior attore protagonista (Carlo Delle Piane). Miglior musica (Marcello Peghin). Il film, è stato anche selezionato per il Festival cinematografico di Tavolara che gli dedica l’importante e prestigiosa giornata di apertura, prevista il 5 luglio.

«Il percorso – ci confida Furesi – è appena cominciato».

Antonello Bombagi © Tutti i diritti riservati – bombagi.antonello@tiscali.it

foto: Damiano Rosa ©

 


Informazioni su Antonello Bombagi

Nato a La Maddalena nel 1962, vive ad Alghero dove si è sposato nel 1994 con Irene, diventando padre di Lorenzo e Roberto. Divide la sua vita professionale tra il lavoro nell'azienda di famiglia e la scrittura. Copywriter, blogger, scrittore e giornalista, ama scrivere di ciò che vede, lo incuriosisce e lo appassiona, nel suo girovagare continuo alla ricerca di emozioni da vivere.

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