Archiviato con un successo senza precedenti il Torneo Città di Alghero 

MARIA PIA – Circa 400 bambini, per 22 squadre, in rappresentanza degli 8 clubs della Sardegna Ovale. Olbia, Sinnai. Accdemia Cagliari, Sassari, Polisportva Cagliari, Oristano e Orosei, oltre ai padroni di casa dell’Alghero. Unica assente Capoterra, vittima di un momento di difficoltà nella gestione del HB1
primo vivaio; quello del minirugby. Difficoltà, peraltro, già in fase di superamento.

La manifestazione si è svolta nella consueta cornice festosa, composta da genitori, accompagnatori, allenatori e dirigenti che immersi nel profumo dell’erba fresca di taglio e baciati dal sole, non si sono stancati di incitare i loro piccoli beniamini.

Dal punto di vista tecnico, non sono mancate le sorprese. A cominciare dal torneo dei più piccoli, dove Alghero con la nuova U8 guidata da Totò Ceglia, a sorpresa, ha dominato largamente, aggiudicandosi il torneo di categoria.

Nel torneo U10, è stata l’Accademia Cagliari a prevelere in finale sugli agguerriti Olbiesi, dando luogo ad un bellissimo incontro. Entrambi i clubs sono giunti ad Alghero con due vere e proprie corazzate, puntando a fare bottino pieno in tutte le categorie.

Cosa che è riuscita all’Olbia, nel torneo U12, dove è arrivata in finale con le sue due formazioni. Alla fine ha prevalso Olbia1, in un derby all’ultimo placcaggio.

Nel torneo U14, infine, amaro in bocca per Alghero, che puntava alla vittoria di categoria, ma che invece si è vista sopravanzare dalle due finaliste Olbia e Accademia Cagliari. La finale, ha poi visto prevalere l’Olbia, che, con questo successo si è aggiudicata anche il Trofeo HABBY, in virtù del miglior punteggio in classifica generale. Ben 300 i punti guadagnati dai Galluresi, seguiti a distanza da Sinnai con 260 e Accademia Cagliari con 250. 

hb3_oUlteriore nota di merito, per la compagine Olbiese, è stata la premiazione di Gianfranco Piredda, come miglior giocatore del torneo. Il premio, simbolico, consistente in una palla ovale, gli è stato consegnato personalmente da Filippo Frati che insieme a Marco Anversa, costituiva la giuria tecnica. Grande emozione per Gianfranco che non si aspettava un simile riconoscimento; emozione che ha contagiato tutti quelli che gli si stringevano intorno, fino al tavolo delle premiazioni. 

Il terzo tempo, organizzato dalle “mamme del rugby”, ha concluso, infine, nel migliore dei modi una giornata di festa che meglio non poteva andare. E già si pensa alla prossima edizione…

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