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Cosa faccio ?

I valori più profondi, ovvero quello in cui si crede, ispirano il pensiero.
E questo, inevitabilmente, muove le nostre azioni spingendoci a fare.

Se vuoi sapere chi sei, guarda a tutto quello che hai fatto e fai. Non identificarti mai in una singola azione o attività, poiché sarebbe un limite alla tua persona. Esprimi invece il tuo potenziale senza limiti autoimposti.

Cosa faccio ?

Aiuto

Ho iniziato le scuole in un piccolo paese del centro Sardegna. Ne esisteva una sola e sfortunatamente era quella in cui mio padre svolgeva le funzioni di direttore didattico. Quella in cui, a sua insaputa, la maestra tiranneggiava i miei compagni di classe a suon di sberle e ceffoni.

Ero esente da quel trattamento, ciononostante cominciai lo stesso a maturare avversione verso quella donna. Fino al punto da decidere di non voler più andare a scuola. Furono le mie prime dimissioni di protesta!

Non furono accettate, ma grazie a quella reazione mio padre potè scoprire cosa accadeva in classe e provvedere di conseguenza, mentre io, imparavo che aiutare gli altri rende felici. Mi bastò vedere i loro occhi, liberati da quel velo di terrore, per sentire il calore che dal cuore si irradia in ogni angolo del corpo, a nutrire l’anima…

Cosa faccio ? Aiuto

Cosa faccio ?

Scrivo

Sono stato un bambino molto timido e già fin da piccolo avevo scoperto che piuttosto che parlare, potevo comunicare ciò che pensavo scrivendolo. Una modalità a me molto più facile e congeniale.

Oggi sento di dover ringraziare “in primis” mio padre Romolo. Da lui ho imparato a scrivere nel modo più semplice e bello. Cioè ascoltandolo mentre mi parlava in italiano corretto. Mai un’espressione dialettale, mai un verbo o una parola fuori posto, se non in rare occasioni. 

Ho avuto anche la fortuna di avere bravi insegnanti e ora, senza nulla togliere a nessun altro, mi fa piacere ricordare il compianto Prof. Carlo De Martis. Il mio insegnante di lettere al liceo e principale ispiratore di ciò che sono oggi, a distanza di oltre 40 anni.

Cosa faccio ? Scrivo

Cosa faccio ?

Lavoro

Ho cominciato a lavorare molto giovane, quando fui reclutato da un gruppo di venditori porta a porta. Si trattava di vendere batterie da cucina costosissime e per riuscirci occorreva dimostrare che fornivano ciò che promettevano, cucinando per gruppi di signore.

L’esperienza fu molto istruttiva per me e la mia timidezza, tanto che dopo averla conclusa mi convinsi che per crescere avevo bisogno proprio di quel genere di esperienze. E così, un po’ per caso, un po’ per sfida, ho fatto mio il settore delle vendite.

Sono grato a me stesso per quella scelta e devo molto di ciò che sono a tutti quegli anni passati a raccogliere rifiuti e porte in faccia. Ogni NO mi rendeva più forte, ogni porta chiusa mi apriva la mente e rinforzava il carattere, aiutandomi a spostare i limiti sempre più in alto.

Cosa faccio ? Lavoro

Cosa faccio ?

Partecipo

Sebbene si dica che tutti gli uomini lo siano, faccio sempre una grande fatica a considerarmi come un “animale sociale”. 

Per fortuna però sono anche consapevole di come e quanto la qualità della vita migliori sensibilmente quando riesco a tenere vive le relazioni con gli altri. Timido, riservato e taciturno, mi educo e mi formo alla coltivazione di buoni rapporti sociali.

Dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, incontri conviviali, feste, sono tutte occasioni capaci di generare identità e legami fiduciari talmente forti e profondi da orientarci al superamento degli interessi personali. Avviano quei beni relazionali collettivi, intesi anche come disponibilità umana da mettere al servizio degli altri.

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